Gefahrengebiet, lo stato di polizia

AREA MONDO
TAG #Gefahrengebiet #Amburgo #hamburg #statodipolizia #OccupyHamburg #Lampedusa
#Gefahrengebiet è un hashtag, tutto tedesco, che ha fatto registrare più di 3mila tweet nelle ultime tre ore, quasi 20mila nelle ultime ventiquattro ore, ed oltre 32mila messaggi in tutta questa prima settimana del 2014. Perché il bubbone è scoppiato, e anche se in Italia i media mainstream non ne parlano, quello che sta succedendo in Germania riguarda pure noi più di quanto non si pensi.
#Hamburg Germany is under martial law. Police on every corner asking for ID & randomly detaining ppl #Gefahrengebiet pic.twitter.com/RQBTJ3P4PW
— #OccupyLA (@OccupyLA) 6 Gennaio 2014
Cos’è “gefahrengebiet”? Il parolone, all’apparenza complicato, è invece semplicemente l’equivalente di “area ad alto pericolo”, come è stata dichiarata sabato scorso la zona di Amburgo che si estende attorno al Rote Flora, l’ex teatro riconvertito nel 1989 a centro sociale, luogo di ricovero per chi non ha un posto dove dormire e punto di incontro per diversi attivisti. Il tutto in un quartiere (Sternschanze) dove risiedono diversi emigranti, la maggior parte dei quali provenienti dalla nostra Lampedusa, sui quali si stanno acuendo schedature e controlli finalizzati all’espulsione dal Paese.
Il Rote Flora, acquistato nel 2001 con la promessa che nulla sarebbe cambiato, è stato dichiarato sotto sfratto il 21 dicembre scorso (e insieme ad esso tanti altri stabili della zona, come quelli del complesso Esso-Hauser, occupati da famiglie senza casa che saranno ora sistemate in albergo o si vedranno assegnata un’altra sistemazione).
#Amburgo: due settimane di tensione. Istituita “zona di pericolo” > #Gefahrengebiet #RoteFlora http://t.co/WKyJVl1gSW pic.twitter.com/yryhiPs2Xm
— Manolo Luppichini (@manolo_loop) 7 Gennaio 2014
Da quel momento sono divampate reazioni, cortei, violenti scontri con tante botte a chi protestava e anche battaglie legali (per accuse di attacchi alla polizia mai avvenuti) tra i manifestanti e gli agenti, a seguito di cui è arrivata la decisione dei governatori di far diventare questa macroarea (che parte da St. Pauli e Sternschanze allargandosi ai quartieri adiacenti) una gefahrengebiet: un posto dove ti è permesso di passare solo se ci vivi; dove le persone possono tornare a casa soltanto a piedi; dove il coprifuoco non permette di uscire se non ad orari prestabiliti; dove fotografi e giornalisti non sono, per così dire, graditi; dove le forze dell’ordine possono fermare, perquisire e arrestare chiunque senza alcuna motivazione.
Proprio come in uno stato di guerra.
German police bid #Hamburg a Happy 1984….errr, 2014, #Troika style pic.twitter.com/7plVj7btTy #gefahrengebiet #DangerZone
— djvjgrrl (@djvjgrrl) 6 Gennaio 2014
Proprio come la legge marziale, quando sono i militari ad amministrare il potere.
E non è la prima volta che succede in Germania. Dal 2005 ad oggi la polizei ha istituito “zone di pericolo” nelle aree urbane in più di quaranta casi, anche se nella maggior parte dei casi soltanto per poche ore in occasione di partite di calcio, manifestazioni politiche o eventi simili.
A permetterglielo è il Trattato di Velsen, stipulato nel 2007 dalle potenze europee per promuovere l’Eurogendfor, un corpo di polizia a carattere sovranazionale da utilizzare nei contesti di caos dovuto a cataclismi ambientali, o contesti di disordine pubblico generato da eventi bellici o altre situazioni non facilmente gestibili. In questo caso però la polizia tedesca ha fatto tutto da sola.
Tra i firmatari del Trattato di Velsen, se non lo sapeste, c’è anche l’Italia, che l’ha ratificato in Senato nel maggio 2010.

Police State of Fear and Control #Gefahrengebiet #Hamburg #Germany pic.twitter.com/lkcJ94JbWs
— Viva la causa! (@70torinoman) 6 Gennaio 2014
Das muss abgesichert werden! Drei Kontrollen in 45 Minuten 🙂 #Gefahrengebiet #dangerzone pic.twitter.com/zW28T98ct9
— Cpt. LC (@CptLC1) 6 Gennaio 2014
One arrest and 45 people detained in #Hamburg in the #Gefahrengebiet since it was established http://t.co/W48igibe68 pic.twitter.com/yQmQd6IPml
— 15MBcn_int (@15MBcn_int) 7 Gennaio 2014
“Danger Zone: Police out of control”, “We require UN peacekeepers” facade in #Hamburg #Gefahrengebiet pic.twitter.com/AwmgFVM3Ng
— 15MBcn_int (@15MBcn_int) 7 Gennaio 2014
Klar, Mr. Kebab Besucher*innen sind im #Gefahrengebiet natürlich besonders verdächtig pic.twitter.com/e6MOjb7jaq
— fluxus (@fluxusx) 6 Gennaio 2014
Police said they would only stop those acting ‘suspiciously’ or people known to them.. #Gefahrengebiet pic.twitter.com/a8MEepUlT2
— unitonehifi (@unitonehifi) 7 Gennaio 2014
Governare e stato di emergenza: la creazione delle danger zones e i poteri della polizia a #Amburgo http://t.co/Efsw8e41Zt #Gefahrengebiet
— strelnik (@strelnik) 7 Gennaio 2014
Digitate #Gefahrengebiet per aggionamenti su amburgo sotto legge marziale
— magistravulnerata (@magistravulnera) 7 Gennaio 2014
Provate a cercare “Amburgo” su google news italia: https://t.co/N5qTjJMB3K #senzaparole #Gefahrengebiet
— diserzione (@diserzione) 7 Gennaio 2014
Ad #Hamburg la polizia utilizza i bus come spazi dove detenere i fermati. pic.twitter.com/cgnIV1ptKv via @AcampadaLH #Gefahrengebiet
— Chuligan (@ispovedchuligan) 7 Gennaio 2014
Per chi si ritrovasse in TL il termine #Erogenderfor può trovare informazioni anche qui http://t.co/9G1ETP59nT #EGF #Gefahrengebiet #Amburgo
— Simona Modesto (@simonamodesto) 7 Gennaio 2014
La polizia si concentra sulle cattedrali di St Pauli e St George ad Amburgo. Lì dove c’è la maggiore presenza di immigrati #Gefahrengebiet
— Off the pigs (@Kibalcic) 7 Gennaio 2014
La mia idea sul #gefahrengebiet è che se impediscono grosse adunate possono sgomberare cosa quando e come vogliono. E lo faranno.
— PanzerDivisionStanz (@StanzieVonDunk) 7 Gennaio 2014
Oh, che belli questi paesi del nord eh? Puliti…puliti? a me sembrano pieni di stronzi! pic.twitter.com/NZFmW0UW3w #Gefahrengebiet #Normale
— Victor Serri (@_ittos_) 7 Gennaio 2014
Nella zona rossa #Gefahrengebiet di #Amburgo la #polizia adibisce autobus di linea a “questure mobili”, in cui fermati vengono identificati.
— Monsieur en rouge (@MonsieurEnRouge) 7 Gennaio 2014
Attenti alle foto che circolano sull’HT #Gefahrengebiet Ci sono tante che appartengono ad altre proteste. Siate critici.
— Fernando Algaba (@FerAlgaba) 7 Gennaio 2014
In Europa comincia ad esserci qualche problema nella tutela dei diritti civili #Gefahrengebiet #Hamburg
— Andrea Spinelli (@spinellibarrile) 7 Gennaio 2014
#Gefahrengebiet Legge marziale ad #Amburgo .. siete pronti a tornare alla #Resistenza?
— Alessio (@italicmrwolf) 7 Gennaio 2014

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